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COVID-19 – Avviso per i cittadini italiani nei Paesi Bassi

Dall’Ambasciata dei Paesi Bassi, riceviamo e volentieri diffondiamo alla comunità italiana:

COVID-19 – Avviso per i cittadini italiani nei Paesi Bassi

L’Ambasciata d’Italia a L’Aja ha attivato una task force per assistere i connazionali durante l’emergenza relativa all’epidemia COVID-19.

I numeri da chiamare in caso di emergenza sono:

Dal lunedi’al venerdi’ (escluso i giorni festivi) dalle 9.00 alle 16.30

+31(0)703065510

+31(0)703021030

Dal lunedi’al venerdi’ (escluso i giorni festivi) dalle 16.30 alle 21.15

+31(0)651541399

Il sabato, la domenica e i giorni festivi dalle 9.00 alle 22.00

+31(0)651541399.

Attenzione: prima di chiamare, leggere le informazioni di seguito riportate. Molte risposte si trovano gia’ in questa pagina! E’ importante consentire a chi avesse reali necessita’ di trovare le linee libere. Grazie.

Informazioni per chi avesse necessità di far rientro in Italia

I connazionali che avessero necessita’ di far rientro in Italia, possono valutare soluzioni aeree con scalo o partenza da altre citta’ europee. A titolo solo esemplificativo, si riportano alcune delle alternative possibili al momento di questo aggiornamento: da Bruxelles partono con frequenza voli diretti per l’Italia (per ora, due voli Alitalia al giorno verso Roma), cosi’ come, al momento, sono ancora possibili collegamenti con l’Italia da Francia (tra cui il volo Alitalia Parigi-Roma), Germania (tra cui i voli Alitalia Francoforte-Roma e Monaco-Roma), e Svizzera (voli Alitalia Ginevra-Roma). Collegamenti possibili anche con KLM-Air France e Lufthansa. Alcune di queste citta’ sono raggiungibili anche in treno: considerata la drastica riduzione del traffico ferroviario, utili informazioni sulle corse si trovano a questo link (www.nsinternational.nl/en)

Al momento, l’ingresso in tali Paesi per il solo transito (sia aereo sia via terra) e’ ancora consentito. Per dimostrare il transito, le Autorita’ locali dei diversi Paesi possono chiedere di esibire il titolo di viaggio con la destinazione finale (importante quindi munirsi dei biglietti necessari prima della partenza).

Chi transita per la Francia e’ tenuto a compilare il modulo, scaricabile qui

Chi transita per l’Austria e’ tenuto a compilare il modulo, scaricabile qui

Si raccomanda di prestare attenzione al fatto che diversi Paesi europei stanno in questi giorni rivedendo le proprie disposizioni sul traffico in entrata e in uscita. Considerati i continui e rapidi sviluppi sulla situazione della mobilita’, non si possono escludere modifiche improvvise e non prevedibili.

Si raccomanda di consultare costantemente i siti delle principali compagnie aeree per la conferma dei voli e la disponibilita’ dei posti. Sempre e solo a titolo di esempio:

www.alitalia.com

www.klm.com

www.lufthansa.com

www.airfrance.com

Si invitano i connazionali a prendere visione delle informazioni disponibili sul sito del Governo italiano e si ricordano le disposizioni relative allo spostamento da, per e all’interno del territorio italiano contenute nel DPCM del 22 marzo 2020, che impone un generale divieto di spostamento, salvo specifiche eccezioni: comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza o motivi di salute. I provvedimenti possono sono consultabili anche a questo link

Qui e’ possibile scaricare il nuovo modulo di autocertificazione, necessaria per accedere e spostarsi all’interno del territorio italiano

Qui e’ possibile trovare il modulo on line per la richiesta di autorizzazione per rientrare in Sardegna

Di seguito si riportano le risposte alle domande frequenti relative a cittadini italiani in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italia, in seguito all’entrata in vigore dell’Ordinanza del Ministro della Salute 20 marzo 2020, dell’Ordinanza del 22 marzo 2020 adottata congiuntamente dal Ministro della Salute e dal Ministro dell’Interno e del Dpcm 22 marzo 2020 (consultabili anche a questo link)

1.Sono un cittadino italiano all’estero o uno straniero residente in Italia, posso rientrare in Italia?

Sì, se il rientro è un’urgenza assoluta. È quindi, per esempio, consentito il rientro dei cittadini italiani o degli stranieri residenti in Italia che si trovano all’estero in via temporanea (per turismo, affari o altro). E’ ugualmente consentito il rientro in Italia dei cittadini italiani costretti a lasciare definitivamente il Paese estero dove lavoravano o studiavano (perché, ad esempio, sono stati licenziati, hanno perso la casa, il loro corso di studi è stato definitivamente interrotto).
Una volta entrati nel territorio nazionale, gli interessati dovranno raggiungere la propria casa nel minore tempo possibile. Le circostanze di assoluta urgenza devono essere autocertificate. Si raccomanda di preparare l’autocertificazione prima della partenza, indicando in modo specifico i motivi del rientro, in modo da rendere più rapidi i controlli. Per l’autocertificazione si può usare il modulo pubblicato nel sito del Ministero dell’interno (link). Chi rientra in Italia dovrà comunicare l’ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio ed è sottoposto a sorveglianza sanitaria e a isolamento fiduciario per 14 giorni. La sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario non si estendono ai componenti del nucleo familiare eventualmente già presenti in Italia.

2.Sono un cittadino straniero e mi trovo attualmente in Italia, posso fare rientro nel mio Paese?
Sì, se il rientro è un’urgenza assoluta, alle medesime condizioni alle quali è sottoposto il rientro dei cittadini italiani dall’estero (v. faq). La temporanea sospensione dell’attività lavorativa o la sua continuazione in modalità di “lavoro agile” non consentono invece spostamenti.
Si raccomanda di verificare prima della partenza le misure previste nel Paese di destinazione per contrastare la diffusione del virus. Si consiglia inoltre di prendere contatto con l’ambasciata del proprio Paese in Italia.

3.Sono in rientro dall’estero. Posso chiedere ad una persona di venirmi a prendere in macchina all’aeroporto, alla stazione ferroviaria o al porto di arrivo?

Sì, ma è consentito ad una sola persona convivente o coabitante nello stesso domicilio del trasportato,  possibilmente munita di dispositivo di protezione.  Lo spostamento in questione rientra tra le fattispecie di “assoluta urgenza”, che dovrà essere autocertificato con il modulo messo a disposizione dal Ministero dell’interno (link), compilato in tutte le sue parti, indicando, in particolare, il tragitto percorso e il domicilio ove la persona si reca.
Resta fermo l’obbligo di comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione, per la sottoposizione a sorveglianza sanitaria e a isolamento fiduciario, nonché l’obbligo di segnalare con tempestività l’eventuale insorgenza di sintomi da COVID-19 all’autorità sanitaria.

 

Si attira l’attenzione sulle disposizioni del Decreto Ministeriale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (DM120 del 17 marzo 2020) per tutte le persone che rientrano in Italia con qualunque mezzo.

In particolare:

Art. 1 (Entrata in Italia)

  1. Al fine di contrastare il diffondersi dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 tutte le persone fisiche in entrata in Italia, tramite trasporto aereo, ferroviario, marittimo e stradale, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, e sono sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni. In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, sono obbligate a segnalare tale situazione con tempestività all’Autorita’ sanitaria per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati.
  2. In deroga a quanto previsto dal comma precedente esclusivamente per comprovate esigenze lavorative e per un tempo non superiore alle 72 ore, salvo motivata proroga per specifiche esigenze di ulteriori 48 ore, le persone fisiche in entrata in Italia tramite trasporto aereo, ferroviario, marittimo e stradale sono tenute a presentare una dichiarazione, resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, nella quale attestino di entrare esclusivamente per la predetta esigenza lavorativa. Con la medesima dichiarazione e assunto l’obbligo, in caso di insorgenza di sintomi COVID-19, di segnalare tale situazione con tempestività al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati, e di sottoporsi, nelle more delle conseguenti determinazioni della predetta autorità sanitaria, ad isolamento.
  3. Le disposizioni previste dai precedenti commi non si applicano al personale viaggiante appartenente ad imprese con sede legale in Italia.
  4. Salvo che il fatto non costituisca più grave reato, il mancato rispetto delle disposizioni previste dal primo e dal secondo comma, sono punite ai sensi dell’art. 650 c.p.

Informazioni per chi risiede o soggiorna temporaneamente nei Paesi Bassi

Si ricorda l’importanza del rispetto delle disposizioni e indicazioni del Governo dei Paesi Bassi. Tra esse, l’invito a rimanere a casa, a evitare assembramenti di oltre 3 persone, a mantenere la distanza di 1,5m e a seguire le indicazioni dell’Istituto nazionale per la salute pubblica in caso di sintomi. I Paesi Bassi hanno, inoltre, disposto la chiusura di scuole, universita’, luoghi di aggregazione e tutte le attivita’ in cui e’ previsto un contatto fisico (parrucchieri e saloni di bellezza, per esempio), nonche’ tutti gli eventi anche con meno di 100 persone. Importanti e utili informazioni si trovano sul sito del Governo (in lingua inglese) e sul sito dell’Istituto nazionale per la salute pubblica (RVIM), i quali contengono anche una sezione di Q&A.

Per quanto riguarda l’assistenza sanitaria nei Paesi Bassi, consultare la pagina dell’Ambasciata ad essa dedicata (qui il link).

Importante: a questo link, si possono trovare indicazioni pratiche e utili per la gestione della vita quotidiana fornite dal Ministero della Salute italiano e dall’Istituto Superiore della Sanita’.

Per quanto riguarda i servizi consolari, a causa dell’emergenza CORONAVIRUS, si informa che la Cancelleria Consolare limiterà fino a data da destinarsi l’accesso al pubblico, al fine di assicurare la salute degli utenti e del personale.

 

Tutti i connazionali interessati sono pertanto invitati a riprendere contatto ad emergenza sanitaria terminata.

Saranno comunque garantiti i servizi essenziali tramite una Task Force ad essi dedicata. Pertanto, in caso di assoluta e comprovata urgenza, si prega di mettersi in contatto con gli uffici della Cancelleria Consolare.

Gli indirizzi sono consultabili a questo link.

Laddove possibile e fino a nuove disposizioni, alcuni servizi saranno comunque erogati a distanza (via email o per posta) o in via telematica (es. Iscrizioni AIRE e cambi di indirizzo attraverso il portale Fast It).

 

ATTENZIONE: in caso di sintomi influenzali, SI RACCOMANDA DI NON RECARSI IN CONSOLATO e si suggerisce di contattare il proprio medico/servizio GGD di zona (The Municipal Centre for Public Health) per ottenere le istruzioni da seguire e di visitare il sito web dell’Istituto di Sanità olandese (www.rivm.nl) per gli aggiornamenti sulle misure di contrasto alla diffusione del virus COVID-19 nel Paese: https://www.rivm.nl/en/novel-coronavirus/questions-and-answers-novel-coronavirus  

Chiunque sia stato in Italia è tenuto a rimanere presso la propria abitazione e NON recarsi in Consolato nei 14 giorni successivi al rientro nei Paesi Bassi.

 

Si raccomanda a tutti i connazionali di monitorare costantemente il sito internet della Cancelleria Consolare a L’Aja, dove sarà pubblicato ogni aggiornamento.